Recensione Sonic Mania

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Sonic Mania è un platform 2d di stampo classico pensato per celebrare il venticinquesimo anniversario del porcospino blu più famoso del mondo videoludico. Non giocavo a un Sonic da tanto tempo ed è stato a dir poco piacevole tuffarmi in questo titolo.

Il Dr. Eggman/Robotnik, tramite i suoi robot, si impossessa del Rubino Fantasma con l’intenzione di sfruttare i suoi poteri per scopi poco nobili. Tocca a Sonic, Tails e Knuckles sconfiggere i metallici avversari e sventare i piani di Eggman. Non serve andare ulteriormente avanti, la storia non è chiaramente il selling point del titolo, anche se a quanto mi sembra di aver colto si collega canonicamente agli avvenimenti della serie. Scelta apprezzabile.

La grafica si presenta in pixel art con sprite fantastici e animati impeccabilmente con chiara ispirazione ai primi giochi storici del brand. La vivacità e la saturazione dei colori prende subito il sopravvento sugli altri elementi. La cura dei livelli non si ferma agli elementi con cui si interagisce direttamente, pure gli sfondi non sono stati trascurati. Presenti dei filtri che se attivati simulano l’effetto dei vecchi televisori a tubo catodico, migliorando a mio avviso la resa visiva. L’estrema semplicità e la leggerezza garantiscono una fluidità marmorea. In sintesi una gioia per gli occhi e gli appassionati di pixel art non possono che ringraziare.

Non serviva andarci così pesante con l’OST ma Sonic Mania non lo sapeva e lo fa lo stesso. Non c’è un accompagnamento musicale che non sia ispirato. Il sonoro è senza dubbio l’elemento che più mi ha sorpreso, davvero.

Il gioco si conclude in 5/6 ore se non si punta a completare tutto. Per sbloccare il vero finale è necessario portare a termine l’ultimo stage dopo aver collezionato i sette smeraldi del caos, ottenibili in sezioni bonus nascoste accuratamente. La storia si gioca attraverso la modalità mania che permette all’inizio di selezionare il personaggio giocante tra Sonic, Tails e Knuckles o ancora il primo accompagnato dal secondo gestito dalla CPU.
A incentivare la rigiocabilità c’è la modalità crono in cui ripetere i livelli per ottenere il tempo migliore. Poi c’è la modalità versus per sfidare gli amici in split screen. Non ho sbloccato la modalità extra che immagino possa racchiudere i minigiochi/livelli bonus.

Il gameplay di Mania come da tradizione Sonic è veloce, molto veloce. Sfrecciare tra le varie location quali la celeberrima Green Hill, le zone industriali, i cieli a bordo del biplano e sott’acqua (zona riuscitissima!) rende l’esperienza spettacolare a discapito della precisione dei salti. Il gameplay è molto classico, omaggio moderno sviluppato con estremo amore e passione per il brand. Di base quindi si possono fare due cose, correre e saltare. Dai, contiamo anche appallottolarsi per sprintare. Una base certamente limitata. E tanto basta per regalare parecchio divertimento. No, in verità non basta. È il level design eccellente che eleva il tutto all’ennesima potenza, fornendo al giocatore il parco giochi dove impiegare tali abilità per arrivare al traguardo di percorsi facendosi strada tra trampolini, speed boost, giri della morte, rail intricate e checkpoint indicati da pali che si illuminano. Gli anelli raccolti sono una vita extra che proteggono dai nemici, ne basta uno solo e si tanka un colpo dopo il quale esso viene lanciato via ed è possibile raccoglierlo nuovamente entro tot tempo prima che sparisca. Con 100 anelli si stacka una vita extra, vite che alla partenza sono tre. Esaurite le vite compare il game over e si ricomincia da capo dall’inizio del livello, diviso in due atti alla cui fine di ciascuno ci aspetta un boss. I boss sono riuscitissimi, impegnativi e sfidanti nella giusta misura, con pattern d’attacco ben progettati e fantasiosi. Seguono, così come i livelli, una curva crescente di difficoltà e complessità appagante.
Ci sono dei power up racchiusi in delle scatole che permettono di tankare un colpo ulteriore senza perder anelli e forniscono poteri come attirare anelli, doppio salto, dash laterale e altri. Non sono indispensabili, anzi, giusto un contorno. Invece sono Tails e Knuckles ad avere caratteristiche uniche che impattono (un po’) il gameplay. Li accomuna una velocità minore di Sonic, poi la volpe può volare per brevi durate e l’echidna planare e aggrapparsi sui muri. Sonic regna ovviamente.

Sonic Mania è stato pubblicato da Sega in occasione del venticinquesimo anniversario del riccio blu, in un periodo in cui sembrava che la realizzazione di buon episodio della saga fosse utopia. Sarà un caso che gran parte del lavoro sia stata condotta da un appassionato salito alla ribalta grazie anche a fan game e port non ufficiali? Non conosco molti dettagli oltre a quanto scritto ma ho imparato nell’arco degli anni che quando un fan si impegna in progetti autonomi tante volte il risultato supera le produzioni ufficiali.
Mania rilancia Sonic convincendo sotto ogni punto di vista: gameplay, grafica, sonoro, citazionismo e novità. Dove sbaglia? Non saprei, mi rimetto alle opinioni dei più esperti fan Sega. Dai provo a far l’avvocato del diavolo, la durata del gioco è troppo ridotta. Esiste un DLC comunque che non ho provato e che aggiunge un’ulteriore modalità e due personaggi giocanti che non sapevo nemmeno esistessero.

In conclusione, Sonic Mania è un’opera d’amore che racchiude un ottimo gameplay dato principalmente dal sublime level design. La colonna sonora è fantastica così come la direzione artistica. Il miglior gioco di Sonic che abbia mai giocato a mani basse. Traguardo facile da raggiungere comunque considerato il numero esiguo su cui ho messo le mani, tra cui i Sonic Advance e Unleashed. Ciononostante è un titolo che non si può fare a meno di consigliare a chiunque piaccia il genere platform.