Recensione Super Meat Boy

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Super Meat Boy è un piattaforma 2d caratterizzato dalla difficoltà elevata. È un indie che uscì originariamente nel 2010 su Xbox Live Arcade, la piattaforma digitale Microsoft dedicata a giochi dal budget ridotto.

La trama è semplicissima: Meat Boy sta tranquillamente passando del tempo con la sua ragazza Bandage Girl quando Dr. Fetus s’intromette, pesta Meat Boy e rapisce Bandage Girl. Da qui parte l’avventura del pezzo di carne attraverso impervi livelli colmi di trappole mortali per raggiungere e salvare la sua principessa nel castello. All’inizio di ogni mondo, ciascuno composto da 20 livelli (senza contare gli extra e l’ultimo mondo), parte un breve filmato che mostra il dispetto di Dr. Fetus verso Meat Boy. Oltre a questi tre personaggi principali non ne esistono di altri significativi. Ci sono i boss di fine mondo a cui viene dato un piccolo spazio ma niente di che.

La grafica è minimale e la “pixellosità”, anche a 4k, è ben portata a schermo. Buonissimo uso del rosso sangue che dipinge il livello a ogni passo di Meat Boy, aggiungendo una meccanica a livello di gameplay per ricordarsi come ci si è comportati la volta precedente. Non mi è piaciuta invece la scelta della palette di colori cupa e ricca di grigio e marrone scuro, anche se sicuramente Super Meat Boy non è un gioco allegro.
La colonna sonora è ok con alcune tracce molto riuscite.
Il gioco dura meno di dieci ore se si considera soltanto i livelli principali “della storia”. Tuttavia penso che questi siano soltanto la punta dell’iceberg per quanto riguarda impegno e difficoltà. Ovviamente più si gioca e più si prosegue tanto più aumenta l’abilità richiesta per portare a termine i livelli, e aumenta di conseguenza la durata stessa del singolo. I livelli sono molto corti, si parla di pochi secondi fino a poco meno di un minuto per quelli più lunghi. E forse va bene così, il pad (non rotto) ringrazia.

Ok, mi sono liberato dei punti secondari, ora si passa finalmente al gameplay, l’ottimo gameplay. Quali sono gli ingredienti importanti per la ricetta di un buon piattaforma 2d? Direi principalmente due: controlli precisi e buon level design. Super Meat Boy non sbaglia sotto questi aspetti ed entra di diritto nella categoria dei migliori piattorma 2d che abbia giocato. I salti sono molto precisi e il feedback altrettanto. Se muori è sempre colpa tua. E morirai spesso poco ma sicuro. La soddisfazione che però consegue una volta raggiunta Bandage Girl, che ha funzione di checkpoint di fine livello, è enorme. Si parte con livelli basici con qualche ostacolo e si arriva a piccoli parco giochi progettati da Jigsaw. Infatti un altro punto a favore del gioco è la sua natura mista di piattorma/puzzle: i livelli vanno studiati, morte dopo morte. Se penso in maniera più critica reputo ci siano poche meccaniche di movimento, infatti ci sono solamente salto, corsa e walljump e le loro combinazioni. Ripeto però che già così funzionano alla grande.

Super Meat Boy è un gioco storicamente importante per il media: è uno di quegl’indie precursori che hanno dimostrato che non serve un budget da tripla A per sviluppare un buon gioco. Inoltre è realizzato molto bene, gestisce la sua peculiare difficoltà ottimamente fornendo dei controlli precisi che servono il proprio scopo, tutto senza scordare l’ottimo level design che migliora di livello in livello.

In conclusione, Super Meat Boy è un buonissimo piattaforma 2d che lascia il segno grazie alla sua difficoltà e al suo level design ottimo. Meno curato artisticamente (per i miei gusti) ma comunque fluido e senza alcun problema di sorta. Titolo obbligatorio per i fan del genere e per coloro che adorano le sfide.